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Blog in rete: Giornalismo costruttivo Assunta Corbo

Blog in Rete, il progetto de LeRosa di Giulia Bezzi, continua ad arricchirci con giornate a tema imprescindibili per chi ha un blog: Il giornalismo costruttivo è l’argomento da analizzare con la giornalista Assunta Corbo.

Mai come in questi giorni avremmo bisogno di un giornalismo che ci aiuti a capire e ad agire in presenza del coronavirus.

Questo è il compito del giornalismo costruttivo: aiutare il lettore a trovare le soluzioni dopo essere stato adeguatamente informato.

Il giornalismo sensazionalista e spesso aggrappato a fake news d’effetto è un giornalismo che non fa un buon servizio al cittadino.

I blogger sono seguiti perché sono in grado di proporre soluzioni ai problemi del lettore, alcuni giornalisti si limitano a dare la notizia, senza dare la chiave di lettura per risolvere o rendere più accettabile il problema.

In questi giorni lo abbiamo capito benissimo, farsi sfuggire notizie riservate può creare il panico e può mettere i cittadini in serio pericolo.

Facendo l’esempio del virus covid-19 che sta colpendo la popolazione italiana in questi giorni, il giornalismo del nostro paese si è dimostrato un pessimo giornalismo.

Dare notizie di blocco di alcune regioni e città italiane prima ancora dell’annuncio da parte del nostro presidente del consiglio Giuseppe Conte, è stato meschino.

La notizia ha creato il panico in persone che, con scarso senso civico, si sono catapultate nei treni diretti verso altre regioni con meno incidenza di contagio.

Questo causerà una serie di ulteriori contagi che potrebbero mandare in tilt il sistema sanitario nazionale, con conseguenze catastrofiche sui malati più gravi.

Un giornalismo costruttivo avrebbe atteso che la notizia fosse resa pubblica dal presidente del consiglio e avrebbe dato l’informazione su come fronteggiare la situazione in modo etico e rispettoso della collettività.

Ma come ha detto il fondatore del Time, Henry Luce, al suo presidente: “Le buone notizie non sono notizie. Le cattive notizie sono notizie.”

Il giornalismo per essere davvero costruttivo deve rispondere alle cinque domande: chi, cosa, dove, perché e quando. Ma deve aggiungere: cosa fare ora e come.

La giornalista Assunta Corbo ce lo spiega benissimo mostrandoci le osservazioni e le richieste che i lettori hanno manifestato nei confronti dei giornalisti.

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Blog in rete quarto incontro

Continua il bellissimo percorso di Blog in Rete con tutor e argomenti essenziali per essere blogger con la B maiuscola.

Con questo intendo persone in grado di aiutare con il proprio blog le persone che si riconoscono negli argomenti e nei modi di esposizione dell’autore del blog.

La giornalista Assunta Corbo è un altro pezzo da novanta che si aggiunge alla lista dei tutor che condividono in modo generoso e competente il loro sapere.

Oggi si parla di giornalismo costruttivo.

Sono felicissima di questa giornata perché non è più possibile leggere un giornale o accendere la tv senza essere sopraffatti da dolore, tragedie, catastrofi, litigi. La fine del mondo sembra sempre vicina.

Questo modo di dare le notizie è, a mio avviso, terribile perché ci lascia svuotati e privi di energia e con una carica negativa che non ci aiuta a trovare le soluzioni al problema che viene evidenziato.

È anche molto pericoloso. Perché in questo modo non siamo in grado di discernere una notizia vera da una fake news e insinua in noi l’impotenza. Impotenza a cercare e trovare delle alternative, impotenza a cercare di vedere la cosa da un altro punto di vista, che non cambi la notizia, ma la renda più umana.

Più umanità è quello che chiedono i lettori e gli ascoltatori (dei telegiornali).

Assunta Corbo ci mostra delle richieste ai giornalisti che non lasciano dubbi.

I lettori chiedono di:

  • parlare al cuore e alla testa del lettore, non alla pancia.
  • Voler conoscere tutte le facce della verità.
  • Sentire meno esagerazioni del brutto a favore del bello.
  • Ricordarsi che le parole entrano nella testa delle persone.
  • Uscire dalle logiche di chi li paga.
  • Sapere che significato ha per il giornalista la responsabilità.
  • Sapere perché non viene dato risalto ai valori umani.

Solo per citarne alcune.

Giornalismo costruttivo

Il giornalismo costruttivo è in grado di soddisfare tutte le richieste dei lettori.

Lo scopo del giornalismo costruttivo è quello di dare delle risposte atte a stimolare la soluzione del problema, senza per questo omettere fatti o essere meno critico e accurato nella descrizione di questo.

Non si ferma solo al cosa può  essere fatto per trovare la soluzione a un problema che riguarda la collettività, ma anche al perché deve essere fatto e in che modo, studiando il comportamento di chi ha per primo trovato soluzioni soddisfacenti al problema.

E deve aderire al PERMA, l’acronimo di Positive Emotion, Engagement, Relationship, Meaning, Accomplishment.

Vediamo nel dettaglio il significato.

  • Emozioni positive sono quelle che scaturiscono dalle storie raccontate.
  • Coinvolgimento è il modo in cui le persone della storia vivono la loro attività.
  • Relazioni, quelle positive. Storie familiari, di amicizia, di lavoro.
  • Significato, le storie che mostrano come tutti siamo legati a qualcosa più grande.
  • Realizzazione, storie che raccontano come è stato raggiunto un grande obiettivo.

Assunta ci spiega poi la differenza tra il giornalismo positivo e quello costruttivo.

Raccontare solo buone notizie, come fa il primo, non è utile perché non porta nessun valore alla collettività, quello costruttivo rispetta l’etica del giornalismo e porta valore alla collettività stimolando le soluzioni.

Chi è Assunta Corbo

Assunta Corbo è una giornalista che ama il proprio lavoro così tanto da volerlo fare in modo intelligente, empatico, razionale.

Per questo motivo ama utilizzare lo strumento del giornalismo costruttivo. Che consiste nell’informare i lettori con documentazione approfondita della notizia, raccontata con umanità e analizzata in modo da creare o condividere gli strumenti per la risoluzione del problema.

È importante dare la notizia, anche di situazioni gravi, ma è doveroso dare al pubblico tutte le informazioni su come vivere al meglio la gravità della situazione per porvi rimedio.

Questo è il giornalismo di Assunta, donna dinamica che ama il mondo, ma riesce a fare ancora di più: ci insegna il potere della gratitudine.

Il potere dell’essere grati a qualcuno o a qualcosa, ci rende tutto molto più facile e non ci fa perdere di vista le cose veramente importanti.

Sono veramente grata ad Assunta perché mi ha dato modo di riflettere e ho imparato una cosa che non dimenticherò mai.

Un giorno in un suo post scriveva: se siete stanchi o non vi piace una situazione o una cosa che state facendo, chiedetevi come stareste se vi liberaste da quella situazione.

Se pensate di stare meglio, abbandonatela, se pensate che in realtà non stareste meglio, guardatela da un altro punto di vista.

Questo è stato per me illuminante.

Ero molto stanca da tutto il lavoro che stavo facendo per il mio blog: poche ore di sonno, tante ore al computer, tempi da rispettare, idee da trovare. Insomma mi sentivo sotto pressione ed ero tentata di interrompere questa esperienza.

Dopo le parole di Assunta mi sono chiesta come sarei stata senza il mio blog e la risposta è stata: mi mancherebbe troppo!

Questa risposta mi fa vedere la fatica in modo diverso, non più come un sacrificio e mi stimola a cercare soluzioni per ottimizzare il tempo in modo costruttivo. Così come il giornalismo di Assunta.

Foto di Simone Sciarrillo
Styling di Elisa Bonandini

Questo articolo fa parte di “Bloginrete” de LeROSA, progetto di SeoSpirito Società Benefit srl, in collaborazione con &Love e Scoprirecosebelle, che ha come obiettivo primario ascoltare le donne, collaborare con tutti coloro che voglio rendere concrete le molteplici iniziative proposte e sorridere dei risultati ottenuti. È un progetto PER le donne, ma non precluso agli uomini, è aperto a chiunque voglia contribuire al benessere femminile e alla valorizzazione del territorio, in cui vivere meglio sotto tutti i punti di vista.

 

 

 

 

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