Come accrescere la propria autostima con le storie della buonanotte

Storie dalla buonanotte per bambine ribelli

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L’8 marzo, giorno della festa delle donne, è arrivato in Italia il libro Storie della buonanotte per bambine ribelli.

Questo libro scritto da due giovani italiane residenti negli Stati Uniti, è diventato il caso letterario dell’anno. Le due scrittrici si sono servite del crowdfunding, finanziamento collettivo dal basso di un prodotto, per la realizzazione del loro libro di favole.

Elena Favilli e Francesca Cavallo hanno raccolto più di un milione di dollari in soli 28 giorni, coinvolgendo 70 nazioni.

Cosa ha stimolato i finanziatori?

Questo è quello che Elena e Francesca hanno scritto sulla pagina kickstarter del loro progetto:

“Perché siamo ragazze. Il nostro percorso da imprenditrici ci ha fatto capire quanto sia importante per le ragazze crescere circondate da modelli femminili. Le aiuta a crescere più confidenti nelle proprie capacità e le aiuta a porsi obiettivi più grandi. Ci siamo accorte che nel 95% dei libri e programmi televisivi con cui eravamo cresciute non c’erano ragazze in ruoli importanti. Abbiamo fatto un po’ di ricerche e abbiamo scoperto che le cose non sono molto cambiate negli ultimi 20 anni”.

Da qui le protagoniste delle storie, ragazze ribelli che, in modo testardo, hanno cercato di affermare se stesse realizzando i propri desideri a dispetto di preconcetti e regole sociali che relegavano (relegano?) le donne in ruoli predefiniti e subordinati.

Chi sono le protagoniste delle storie

Abbiamo quindi eroine non prese dalla fantasia, ma persone realmente esistenti o esistite, che con la loro tenacia e ribellione al sistema hanno realizzato il loro sogno.

Da Coco Chanel a Michelle Obama. Da Manal Al-Sharif ragazza saudita che esortava le altre ragazze a guidare in un paese dove era proibita la guida alle donne, a Nina Simone, bambina di colore che dà il suo primo concerto  per pianoforte a 12 anni e lo interrompe quando i suoi genitori, seduti in  prima fila, vengono fatti alzare per lasciare il posto ai bianchi. Da Rita Levi Montalcini a Evita Peròn. Da Grace O’Malley la ragazza innamorata del mare in tempesta che divenne una piratessa a Irena Sendlerowa, che riuscì a salvare 2500 bambini ebrei dalle persecuzioni naziste.

Storie brevi, poco più di venti righe per descrivere la forza e la tenacia delle protagoniste, tutto racchiuso in una pagina. Nella pagina accanto i ritratti delle protagoniste eseguito da artiste di tutto il mondo.

Non vi aspettate grandi storie, ma prendete il libro per quello che è: favole dove i bambini, soprattutto le bambine, possono riconoscersi e trovare ispirazione.

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Rita Palazzi
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