Dupes prodotti di bellezza: le alternative low cost

rita palazzi alla ricerca di dupes prodotti di bellezza

dupes prodotti di bellezza sono diventati un vero fenomeno: alternative a cosmetici high-end che promettono risultati molto simili, ma a prezzi anche quattro o cinque volte inferiori.

E non è difficile capire perché. I prezzi di skincare e makeup sono aumentati notevolmente e siamo sempre più attente a capire se un prodotto costoso valga davvero quello che costa. Parallelamente è cresciuto l’interesse per la cosmetica coreana, apprezzata per l’innovazione e i prezzi spesso più accessibili, e per tutti quei prodotti low cost capaci di competere con i grandi nomi del beauty.

A riaccendere il dibattito è stata recentemente la creator Nina Pool, conosciuta proprio per la sua ricerca di alternative economiche ai cosmetici high-end, dopo la presa di posizione di Charlotte Tilbury contro la cultura dei dupes.

La vicenda è diventata particolarmente interessante quando Pool, analizzando informazioni sulla produzione di alcuni cosmetici, ha ricondotto le celebri matite labbra Lip Cheat di Charlotte Tilbury allo stesso produttore utilizzato anche per alcune matite KIKO Milano.

Questo, naturalmente, non significa che i due prodotti abbiano la stessa formula: uno stesso produttore può realizzare cosmetici molto diversi per ingredienti, formulazione, materie prime e specifiche richieste dai singoli brand.

Ma la vicenda ha sollevato una domanda che noi appassionate di beauty ci siamo poste almeno una volta: quanto stiamo pagando la qualità del prodotto e quanto il nome scritto sulla confezione?

E soprattutto: un prodotto che costa quattro o cinque volte meno può davvero darci un risultato paragonabile a quello di un cosmetico di lusso?

Ho messo a confronto alcuni prodotti high-end con le loro alternative più economiche per capire quando il dupe vale davvero la pena e quando, invece, spendere qualcosa in più può fare la differenza.

Costo del prodotto e qualità: spendere di più significa avere una pelle migliore?

Non sempre un prezzo elevato è garanzia di un risultato migliore.

Nel costo di un cosmetico entrano infatti molti fattori: ricerca e formulazione, materie prime, packaging, distribuzione, comunicazione e, naturalmente, il prestigio del brand.

A volte siamo conquistate da una confezione bellissima o dalla pubblicità che ci fa sognare di ottenere la pelle della star che la promuove. Ma trovare un’alternativa valida a un cosmetico di lusso senza spendere una fortuna non significa necessariamente rinunciare alla qualità.

È assolutamente importante scegliere con criterio quello che funziona sulla nostra pelle.

E spesso siamo proprio noi donne mature, che abbiamo imparato a conoscere la nostra pelle negli anni, a sapere cosa ci piace e soprattutto cosa non vogliamo: fondotinta che segnano le rughe, ombretti difficili da sfumare, rossetti che seccano le labbra o prodotti skincare che promettono miracoli senza mantenerli.

Questa, quindi, non vuole essere una lista di imitazioni da comprare a scatola chiusa, ma una selezione ragionata di prodotti che possono offrire risultati simili a quelli di cosmetici molto più costosi. La valutazione non riguarda soltanto il prezzo, ma soprattutto la resa sulla pelle.

Quando un prodotto può essere definito dupe?

Prima di tutto, un dupe non è una contraffazione.

Una contraffazione cerca di imitare il prodotto originale, il marchio e spesso anche il packaging, facendo credere al consumatore di acquistare quel determinato brand.

Un dupe è invece un prodotto autonomo, con il proprio marchio e la propria formula, capace di replicare le caratteristiche e le prestazioni principali di un cosmetico iconico a un prezzo inferiore.

E qui c’è un punto importante: due prodotti non devono necessariamente avere lo stesso INCI per essere considerati dupes.

Nel makeup ciò che conta è soprattutto il risultato una volta applicato: colore, texture, finish, pigmentazione, sfumabilità, durata e comfort possono essere molto simili anche quando le formule sono diverse.

Sulla pelle matura aggiungerei qualche requisito in più: un buon dupe non deve evidenziare rughe, pori e linee d’espressione e deve rimanere confortevole nel corso della giornata. Per rossetti e prodotti labbra, per esempio, contano anche cremosità e idratazione; per gli ombretti, pigmentazione, facilità di sfumatura e resa delle polveri.

La domanda che mi faccio è quindi molto semplice: una volta applicati, riesco a distinguere il prodotto di lusso dal suo dupe?

Perché una grande differenza di prezzo non significa necessariamente una grande differenza di qualità. A volte le performance sono praticamente equivalenti e, non di rado, è proprio il dupe a convincermi di più.

dupes prodotti di bellezza lusso

Fondotinta di lusso vs dupes prodotti di bellezza

Il fondotinta è uno dei prodotti più difficili da scegliere per la pelle matura: coprenza, idratazione e tonalità sono importanti, ma lo è ancora di più la capacità della formula di uniformare l’incarnato senza evidenziare rughe, pori e linee d’espressione.

Uno dei confronti più conosciuti è quello tra Estée Lauder Double Wear e Catrice HD Liquid Coverage. Il Double Wear è diventato un riferimento per chi cerca alta coprenza, finish opaco e soprattutto una lunga tenuta; caratteristiche che ritroviamo, a un prezzo decisamente inferiore, nel fondotinta Catrice.

Anche HD Liquid Coverage offre infatti una coprenza elevata, un finish opaco e uniforme e una buona durata. La texture è leggera nonostante la coprenza e, sulla mia pelle, riesce a dare un risultato molto simile a quello di fondotinta decisamente più costosi senza appesantire il viso. È proprio questa somiglianza nella resa finale, più che una semplice appartenenza alla stessa categoria, a renderlo un vero dupe da prendere in considerazione.

Se invece preferisci un finish più naturale e satinato, uno dei confronti interessanti è quello tra Charlotte Tilbury Beautiful Skin Foundation e Bourjois Healthy Mix. Entrambi puntano meno sull’effetto opaco e più su un incarnato fresco e luminoso, con una coprenza modulabile e un risultato naturale. Healthy Mix riesce a ricreare molto bene questo tipo di effetto sulla pelle a una frazione del prezzo.

Quando parliamo di dupe non stiamo cercando semplicemente un buon fondotinta economico, ma un prodotto capace di ricreare sulla pelle le caratteristiche e il risultato di uno specifico fondotinta high-end.

Sieri e cura della pelle: un dupe può funzionare come un prodotto high-end?

Con la skincare stabilire se un prodotto possa essere considerato il dupe di un altro è più complesso rispetto al makeup. Il risultato che vediamo e sentiamo sulla pelle è importante, ma vale la pena dare un’occhiata anche alla formulazione.

L’INCI, cioè la lista degli ingredienti, può darci alcune informazioni utili, ma non basta da solo per stabilire l’efficacia di un prodotto.

Nell’Unione Europea gli ingredienti presenti in concentrazioni superiori all’1% sono indicati in ordine decrescente, mentre quelli presenti in quantità pari o inferiori all’1% possono comparire in ordine diverso.

Questo significa che un attivo non deve necessariamente trovarsi ai primi posti dell’INCI per essere efficace: contano la concentrazione a cui viene utilizzato, la forma dell’ingrediente, la stabilità e la formulazione nel suo complesso.

Sieri con ingredienti ormai molto diffusi, come acido ialuronico e niacinamide, sono un buon esempio di prodotti per i quali non è sempre necessario spendere cifre elevate per ottenere idratazione, morbidezza e una pelle dall’aspetto più luminoso.

Uno dei prodotti che trovo particolarmente interessante per la pelle matura è Clarins Double Serum, un siero anti-age che lavora sull’aspetto delle rughe, sulla luminosità e sulla compattezza della pelle.

Il suo dupe che voglio segnalarti è L’Oréal Paris Age Perfect Le Duo Serum, anch’esso pensato per la pelle matura e per contrastare rughe e perdita di luminosità.

Il concetto alla base dei due prodotti è molto simile: due formule racchiuse separatamente che si incontrano al momento dell’applicazione e un trattamento rivolto ai principali segni dell’età. Il prezzo, però, è decisamente diverso.

Per me Le Duo è un’alternativa molto interessante al Double Serum, soprattutto considerando che costa circa un quarto del prodotto Clarins.

Dupes prodotti di bellezza: le alternative low cost 2

Retinolo e vitamina C: qui il dupe va scelto con più attenzione

Retinolo e vitamina C sono un capitolo a parte.

In questo caso non mi accontenterei di trovare un prodotto che promette lo stesso risultato di uno high-end. La stabilità della formula, la forma dell’attivo, la concentrazione e il packaging possono fare una differenza importante.

Un attivo che si degrada o si ossida rapidamente può perdere efficacia indipendentemente dal prezzo del prodotto. Per questo, prima di considerare un siero economico il dupe di un trattamento high-end con retinoidi o vitamina C, controllerei con maggiore attenzione la formulazione e il sistema di conservazione.

Non significa che il prodotto costoso sia necessariamente migliore: significa semplicemente che, in queste categorie, per parlare di dupe il confronto deve andare un po’ più in profondità.

Non solo rossetti e palette: i dupes prodotti di bellezza di lusso che reggono il confronto

ll KIKO Satin Lipstick ricorre spesso nei confronti con rossetti iconici di MAC e Chanel per la somiglianza di colore, texture e finish. Ha una resa satinata e confortevole che trovo particolarmente adatta alle labbra mature, perché dona colore senza appesantirle.

Per chi cerca invece un effetto più naturale, luminoso e idratante, Deborah Red Shine 04 viene spesso indicato come dupe di Dior Addict Lip Glow: un rossetto dalla resa trasparente e luminosa, pensato per dare colore mantenendo le labbra morbide.

E arriviamo a Charlotte Tilbury, brand diventato quasi inevitabile quando si parla di dupes. I suoi rossetti sono famosi per le tonalità, la texture e il comfort sulle labbra, ma e.l.f. O Face Satin Lipstick dimostra quanto un prodotto molto più economico possa competere con la fascia alta.

In questo caso mi spingerei anche oltre: sulle mie labbra preferisco e.l.f. per resa e comfort. Ed è proprio questo uno degli aspetti più interessanti dei dupes: non sempre il prodotto economico si limita ad avvicinarsi all’originale, a volte può convincerci persino di più.

Urban Decay Naked vs Makeup Revolution

Per le palette occhi, uno dei dupes più conosciuti è quello della Urban Decay Naked, palette diventata iconica per la sua selezione di tonalità nude.

Makeup Revolution è stato uno dei brand che più ha puntato su palette capaci di riprodurre combinazioni cromatiche e look molto simili a quelli delle palette high-end, ma a prezzi decisamente inferiori.

La Iconic 1 è diventata famosa proprio come dupe della Naked originale: tonalità molto simili e la possibilità di ricreare sostanzialmente gli stessi look spendendo una frazione del prezzo.

In questo confronto, però, una differenza la trovo: gli opachi della Naked hanno una qualità superiore per pigmentazione e facilità di sfumatura, mentre shimmer e tonalità luminose della Revolution reggono molto bene il confronto.

Questo non rende la Iconic 1 un dupe meno valido, semplicemente un dupe non deve necessariamente essere identico in ogni singolo aspetto per permetterci di ottenere un risultato molto simile.

Patrick Ta Major Dimension III vs Revolution The Master Icon

La bellissima Major Dimension III di Patrick Ta trova il suo dupe nella The Master Icon Palette di Revolution.

Qui il confronto diventa ancora più interessante perché non stiamo parlando soltanto di colori simili: trovo le polveri Revolution estremamente facili da sfumare e i metallici particolarmente cremosi.

E in alcuni aspetti arrivo persino a preferirla alla palette high-end.

Considerando poi che costa circa otto volte meno, The Master Icon è uno di quei dupes che vale davvero la pena provare.

Natasha Denona I Need a Nude vs Lamora Nude

Sapete bene quanto io adori I Need a Nude di Natasha Denona. Amo la scelta dei colori, la pigmentazione e la qualità delle sue polveri.

E quindi te lo dico quasi con un po’ di rammarico: ho trovato il suo dupe.

È la Lamora Nude Eyeshadow Palette, con 12 ombretti altamente pigmentati, tre in meno rispetto alla Natasha Denona, ma una selezione cromatica che permette di ricreare moltissimi degli stessi look.

Le polveri si lavorano bene e il risultato sugli occhi non mi fa rimpiangere una palette che costa molte volte di più.

Smetterò di comprare Natasha Denona? Assolutamente no, perché continuo ad amare le sue palette. Ma sarebbe difficile ignorare un prodotto che mi permette di ottenere un risultato così soddisfacente spendendo circa 12 euro invece di 77.

Hourglass Ambient Lighting vs Essence Radiant Light

E che dire delle palette per il viso?

La bellissima Hourglass Ambient Lighting Edit Unlocked, con illuminante, blush e bronzer pensati per creare quell’effetto luminoso e tridimensionale tipico del brand, trova un’alternativa molto interessante nella Essence Radiant Light Face Palette.

Anche qui il punto non è quanto il prodotto Essence riesca a ricreare sulla pelle quell’effetto luminoso e multidimensionale che cerchiamo nella Hourglass a un prezzo molto più accessibile.

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Il vero vantaggio di scegliere un’alternativa economica consapevole non è solo il risparmio. È la libertà di non far dipendere il proprio valore da un’etichetta. Ci sono ottimi prodotti che eguagliano quelli molto più costosi e, spesso, riescono persino a superarli.

Questo permette a ognuna di investire in base al proprio budget senza rinunciare alla bellezza e alla qualità del prodotto.

La scelta giusta non è la più economica né la più costosa: è quella che ti permette di esprimere tutta la tua bellezza senza limiti.

Conoscere i migliori dupes prodotti di bellezza ci dà quindi una possibilità in più: scegliere consapevolmente dove vale la pena investire e dove, invece, possiamo ottenere lo stesso risultato spendendo molto meno.

Se vuoi altri confronti pratici su trucco e cura della pelle pensati per le donne mature, continua a seguirmi su Not Only Twenty. Ogni guida parte dall’esperienza reale.

Immagine di Rita Palazzi

Rita Palazzi

Consulente di stile, style e beauty blogger.
Gli abiti parlano di noi, delle nostre emozioni, dei nostri desideri, dicono chi siamo e quello che vogliamo.
Se il tuo stile non riesce a comunicare tutto questo fissa una consulenza con me.

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