Hammam: la mia esperienza a Marrakech tra rituali e benefici

la mia esperienza in hammam de la rose

Durante il mio viaggio a Marrakech ho avuto l’occasione di vivere una delle esperienze di bellezza più belle della mia vita: il tradizionale hammam marocchino.

Occupandomi da anni di skincare e trattamenti per la cura del corpo, ero molto curiosa, e anche eccitata, di conoscere da vicino questo antico rituale. Così sono riuscita a convincere mio marito, piuttosto riottoso, a condividere questa esperienza. Abbiamo così deciso di dedicargli due ore del nostro soggiorno, scegliendo un trattamento completo all’Hammam de la Rose, nel cuore della Medina.

È stata un’esperienza stupenda, molto diversa dai trattamenti che siamo abituati a fare nelle nostre spa. Non soltanto per i prodotti utilizzati, ma soprattutto per la successione dei gesti, il contatto con l’acqua, il calore, i profumi e il tempo dedicato a ogni fase.

Voglio raccontarti come si è svolto il nostro trattamento, ma prima facciamo un piccolo viaggio nella storia dell’hammam e scopriamo perché questo rituale è così importante nella cultura marocchina.

In questo brevissimo video puoi vedere la mia felicità dopo l’esperienza all’hammam.

Cos’è l’hammam e quali sono le sue origini

La parola hammam deriva dall’arabo e indica il bagno pubblico, un luogo dedicato alla pulizia e alla cura del corpo.

Le origini dell’hammam sono strettamente legate alla tradizione delle terme romane e bizantine, diffuse nell’antichità anche in Nord Africa. Con l’espansione della civiltà islamica, a partire dal VII secolo, questi bagni vennero progressivamente adattati a nuove abitudini e pratiche culturali.

L’hammam divenne così un luogo importante non soltanto per l’igiene personale, ma anche per la purificazione rituale, il rilassamento e la socialità.

In Marocco ha assunto nel corso dei secoli caratteristiche proprie, diventando parte integrante della vita quotidiana. Tradizionalmente era un luogo di incontro, frequentato da uomini e donne in spazi o orari separati, e accompagnava anche occasioni particolari, come i preparativi per il matrimonio.

Ancora oggi gli hammam pubblici sono presenti nelle città marocchine e continuano a rappresentare una tradizione viva, accanto ai centri benessere che propongono versioni più elaborate degli antichi rituali.

Qual è la differenza tra hammam e bagno turco?

Spesso utilizziamo le espressioni hammam e bagno turco come sinonimi, perché entrambi prevedono ambienti caldi e umidi.

Ma l’hammam marocchino è qualcosa di più di un semplice bagno di vapore.

Il calore è soltanto una delle componenti di un rituale che comprende lavaggi con acqua, applicazione di prodotti tradizionali, esfoliazione del corpo e, a seconda del trattamento, impacchi e massaggi.

Ed è proprio questa successione di gesti a renderlo così particolare.

Hammam e sauna: quali differenze?

La differenza principale tra hammam e sauna finlandese riguarda il tipo di calore: nell’hammam l’ambiente è generalmente caldo e umido, mentre nella sauna tradizionale le temperature sono più elevate e l’aria è molto più secca.

Inoltre, nell’hammam marocchino il calore accompagna un vero rituale di pulizia e cura del corpo, con sapone nero, esfoliazione e impacchi.

Quali sono i benefici dell’hammam per la pelle e il corpo?

Il rituale dell’hammam combina diversi trattamenti che agiscono soprattutto sulla superficie della pelle e contribuiscono a una piacevole sensazione di benessere generale.

Il calore e il vapore preparano la pelle

L’ambiente caldo e umido favorisce la sudorazione e ammorbidisce lo strato più superficiale della pelle, preparando il corpo alle fasi successive.

È importante però sfatare un luogo comune: sudare non significa eliminare le tossine dalla pelle. Di questo si occupano principalmente organi come fegato e reni.

Il valore del vapore, in un trattamento estetico, è soprattutto quello di preparare la pelle alla detersione e all’esfoliazione, oltre a favorire il rilassamento.

L’esfoliazione rende la pelle più liscia

Uno dei passaggi più caratteristici dell’hammam è il gommage, cioè l’esfoliazione effettuata con un particolare guanto.

L’azione meccanica aiuta a rimuovere le cellule superficiali dello strato corneo e lascia la pelle immediatamente più levigata e morbida al tatto.

Naturalmente, come per qualsiasi esfoliazione, l’intensità deve essere adeguata alla sensibilità della pelle: uno sfregamento eccessivo può provocare irritazioni.

Il rilassamento è parte integrante del rituale

C’è poi un beneficio che non riguarda soltanto la pelle.

Il calore, l’acqua, i gesti ripetuti, le pause e il successivo massaggio trasformano l’hammam in un momento di distensione fisica e mentale.

Ed è proprio questo aspetto, arrivato a fine di una giornata passata nel caos dei suk, che ho apprezzato particolarmente durante la mia esperienza a Marrakech.

rituale hammam marocchino

Come si svolge il rituale dell’hammam marocchino

Non tutti gli hammam prevedono esattamente gli stessi passaggi. Le modalità possono variare tra i bagni tradizionali e i centri benessere, ma alcuni prodotti sono diventati veri simboli della bellezza marocchina.

Il sapone nero marocchino: il savon noir

Il sapone nero marocchino, conosciuto anche come savon noir o sapone beldi, è una pasta morbida a base di ingredienti derivati dalle olive.

A differenza dei comuni saponi solidi, ha una consistenza densa, quasi gelatinosa, e viene distribuito sulla pelle umida.

Spesso è arricchito con eucalipto, che gli conferisce un profumo fresco e caratteristico.

Viene lasciato agire per alcuni minuti, generalmente nell’ambiente caldo dell’hammam, prima dell’esfoliazione.

La sua funzione principale è detergere e preparare la pelle al passaggio con il guanto.

Il guanto kessa: il segreto del gommage

Il kessa è un guanto dalla superficie ruvida utilizzato per effettuare un’esfoliazione meccanica del corpo.

Dopo l’applicazione del sapone nero e il risciacquo, viene passato sulla pelle con movimenti decisi e controllati.

È un trattamento decisamente più energico rispetto a molti scrub cosmetici che utilizziamo abitualmente, ma il risultato è una pelle piacevolmente liscia.

Il ghassoul: l’argilla della tradizione marocchina

Il ghassoul, chiamato anche rhassoul, è un’argilla minerale tradizionalmente utilizzata in Marocco per la pulizia del corpo e dei capelli.

Mescolata con acqua, assume la consistenza di una pasta che può essere applicata sulla pelle come impacco.

Grazie alle sue proprietà assorbenti e detergenti, viene impiegata per rimuovere residui superficiali e sebo in eccesso.

In alcuni rituali viene arricchita con ingredienti botanici profumati.

L’olio di argan: il trattamento finale

L’olio di argan è uno degli ingredienti cosmetici più rappresentativi del Marocco.

Ricco di lipidi emollienti, viene utilizzato per ammorbidire la pelle e contribuire a ridurre la perdita d’acqua dalla sua superficie.

Dopo il calore, i lavaggi e l’esfoliazione, l’applicazione di un olio rappresenta un piacevole momento conclusivo del trattamento.

marrakech la mia esperienza in hammam

La mia esperienza all’Hammam de la Rose di Marrakech

Durante il nostro soggiorno a Marrakech, io e mio marito abbiamo deciso di fare questa esperienza scegliendo l’Hammam de la Rose, un centro benessere situato nella Medina, in zona Dar El Bacha.

L’hammam propone diversi tipi di trattamento di diversa durata e costo, noi abbiamo prenotato Le Tour du Maroc, un percorso della durata complessiva di due ore che comprende l’Hammam Royal e il massaggio marocchino.

Un’esperienza piacevolissima che ti consiglio di provare, da sole o in coppia, ma non puoi andare in Marocco e non goderti questa esperienza.

Le Tour du Maroc: due ore dedicate al benessere

All’arrivo ci vengono offerti accappatoi, mutandine e ciabatte e ci hanno fatti accomodare negli spogliatoi provvisti di armadietti con chiave dove puoi lasciare tutte le tue cose.

Dallo spogliatoio siamo passati all’hammam, dove abbiamo tolto gli accappatoi prima di entrare in una stanza tutta piastrellata di celeste. Ci siamo seduti come richiesto e qui l’esperienza è iniziata in modo per me decisamente sorprendente.

Infatti ci hanno letteralmente rovesciato addosso delle bacinelle d’acqua calda!

Può sembrare un gesto brusco raccontato così, ma ti assicuro che è stato fantastico. Il vapore, il calore e l’acqua calda ci hanno introdotti nel rituale, facendoci dimenticare in un attimo tutto il trambusto e i rumori che c’erano fuori.

Il vapore e i prodotti all’eucalipto

Dopo il primo lavaggio ci hanno applicato sul corpo un prodotto profumato all’eucalipto, facendoci distendere prima a proni e poi sulla schiena.

Siamo rimasti immersi nel calore e nel vapore per circa quindici minuti.

Le operatrici sono poi tornate per applicarci un secondo prodotto, lasciandoci riposare nuovamente nel vapore per un altro quarto d’ora.

Non ricordo con precisione la composizione dei due prodotti, ma il rituale Hammam Royal prevede ufficialmente l’utilizzo del sapone nero all’eucalipto.

Quello che ricordo benissimo è la sensazione di calore avvolgente e il piacere di lasciarsi guidare senza dover pensare a nulla.

Lo scrub con il guanto kessa e l’impacco di argilla

Terminata questa fase è arrivato il momento del gommage con il guanto kessa.

Le operatrici hanno esfoliato accuratamente il corpo utilizzando questo particolare guanto ruvido, che al termine dell’esperienza ci è stato anche regalato.

È uno dei passaggi più caratteristici dell’hammam e sicuramente uno di quelli che mi è piaciuto di più per la sensazione piacevolissima della pelle al tatto che risulta morbidissima subito dopo questo scrub.

Successivamente ci hanno applicato un impacco di argilla. Nel trattamento Hammam Royal viene utilizzato il ghassoul aromatizzato alle sette piante, una preparazione che unisce l’argilla tradizionale marocchina a ingredienti botanici.

Durante questa fase ci hanno fatto anche un trattamento detergente per i capelli, ero così piacevolmente rilassata che non ricordo quale prodotto sia stato utilizzato.

Dopo circa quindici minuti siamo passati alla doccia, per eliminare i residui dei prodotti applicati.

A conclusione dell’hammam ci hanno spalmato l’olio di argan su tutto il corpo, lasciando la pelle morbida e nutrita.

Una pausa con il tradizionale tè marocchino

Pensavo che a quel punto saremmo passati direttamente al massaggio, invece ci aspettava un altro piccolo piacere.

Ci hanno offerto dell’acqua e il tradizionale tè marocchino alla menta, anche questo è stato un momento che ho apprezzato moltissimo.

Dopo il calore, l’acqua, l’esfoliazione e gli impacchi, fermarsi a sorseggiare il tè è stato un modo meraviglioso per prolungare quella sensazione di benessere.

In Marocco il tè alla menta è molto più di una semplice bevanda: è un simbolo di accoglienza e ospitalità.

E quella pausa, tra l’hammam e il massaggio, mi è sembrata perfettamente in sintonia con lo spirito del rituale.

Il massaggio marocchino

L’ultima parte del nostro percorso era dedicata al massaggio, previsto dal pacchetto Le Tour du Maroc.

Dopo un trattamento così completo per la pelle, il massaggio rappresenta il naturale proseguimento dell’esperienza: un momento in cui l’attenzione passa dalla pulizia e dalla cura del corpo al rilassamento della muscolatura e della mente.

Il massaggio è iniziato dai piedi, per risalire progressivamente lungo il corpo fino alla testa e al cuoio capelluto, mentre eravamo distesi a pancia in giù. Successivamente ci siamo girati sulla schiena e il trattamento è proseguito nuovamente dai piedi, fino a raggiungere il viso e la testa.

Mi è piaciuto moltissimo e mi è piaciuto anche condividere questo percorso con mio marito per poi scambiarci le impressioni. Un’esperienza piacevole non soltanto da vivere, ma anche da ricordare insieme.

Cosa sapere prima di fare un hammam a Marrakech

Se stai organizzando un viaggio a Marrakech e desideri provare un hammam, ci sono alcune cose utili da conoscere.

Come vestirsi per andare all’hammam?

Dipende dalla struttura e dal tipo di trattamento.

Negli hammam tradizionali le abitudini possono essere diverse rispetto ai centri benessere destinati anche ai turisti.

All’Hammam de la Rose vengono messi a disposizione asciugamani, ciabatte e biancheria monouso, quindi non è necessario portare tutto da casa. Inoltre vengono forniti degli armadietti con chiave dove puoi mettere tutto quello che hai con te, in tutta sicurezza.

Per evitare dubbi, soprattutto se è la prima volta, ti consiglio comunque di chiedere le indicazioni al momento della prenotazione.

Quanto dura un hammam?

La durata varia molto in base al rituale scelto.

Un hammam con sapone nero e gommage può richiedere circa mezz’ora, mentre i percorsi che comprendono impacchi e massaggi sono più lunghi.

Il nostro Le Tour du Maroc ha avuto la durata di 2 ore, suddivise tra hammam e massaggio.

Ci sono controindicazioni?

L’hammam non è adatto indistintamente a tutti.

Il calore intenso può risultare poco tollerabile per chi soffre di alcune condizioni cardiovascolari, pressione bassa o problemi di regolazione della temperatura corporea.

Anche chi ha una pelle molto sensibile, irritata, con dermatiti attive o una barriera cutanea compromessa dovrebbe prestare attenzione, soprattutto all’esfoliazione con il guanto kessa.

In caso di gravidanza o particolari condizioni di salute è opportuno chiedere prima il parere del medico e informare il centro.

E naturalmente è importante ascoltare il proprio corpo: se il calore provoca capogiri o malessere, bisogna interrompere il trattamento.

Come prepararsi alla prima esperienza

Prima di un hammam è preferibile evitare scrub e trattamenti esfolianti aggressivi, perché il rituale prevede già un’esfoliazione intensa.

È consigliabile non andare truccate truccate perché il trattamento sul viso sia più efficace.

Dopo il trattamento, invece, è importante mantenere la pelle ben idratata e proteggerla dal sole, soprattutto se si visita Marrakech durante i mesi più caldi.

Vale la pena provare un hammam a Marrakech?

Per quanto mi riguarda, assolutamente sì.

Quello che mi ha letteralmente conquistata non è stato soltanto il risultato sulla pelle, ma l’intera esperienza.

Le bacinelle d’acqua calda, il profumo dell’eucalipto, il vapore, il guanto kessa, l’argilla, l’olio di argan, la pausa con il tè alla menta e infine il massaggio: ogni passaggio aveva un suo momento e contribuiva a rendere speciale quello successivo.

In un mondo in cui cerchiamo spesso trattamenti sempre più rapidi e tecnologici, mi ha fatto piacere riscoprire un rituale di bellezza che si tramanda da secoli e che invita a dedicare tempo alla cura di sé.

Se stai programmando un viaggio a Marrakech, ti consiglio di inserire un hammam tra le esperienze da vivere.

Immagine di Rita Palazzi

Rita Palazzi

Consulente di stile, style e beauty blogger.
Gli abiti parlano di noi, delle nostre emozioni, dei nostri desideri, dicono chi siamo e quello che vogliamo.
Se il tuo stile non riesce a comunicare tutto questo fissa una consulenza con me.

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