Esosomi: cosa sono, come funzionano e differenza tra crema e trattamento in clinica

creme e sieri agli esosomi

Negli ultimi mesi sentiamo parlare sempre più spesso degli esosomi. Compaiono nei trattamenti di medicina estetica, nelle cliniche dermatologiche, ma anche sulle etichette di sieri e creme che promettono pelle più compatta e rigenerata.

C’è chi li descrive come la nuova frontiera dell’anti-age, capaci di stimolare collagene, riparare i tessuti e invertire i segni del tempo.

Il termine, però, non nasce nel mondo beauty. Arriva dalla ricerca biomedica, dove gli esosomi sono studiati da anni per il loro ruolo nella comunicazione cellulare e nei processi di guarigione e rigenerazione dei tessuti.

Solo in un secondo momento la cosmetica ha iniziato a prenderli in prestito, trasformandoli in un ingrediente di tendenza.

Per questo motivo potremmo fare confusione.

Perché quando leggiamo esosomi su una crema o sentiamo parlare di trattamenti agli esosomi in clinica, spesso immaginiamo la stessa cosa. In realtà non lo è affatto.

Tra applicazioni mediche e prodotti da banco esistono differenze sostanziali per origine, concentrazione, modalità di utilizzo ed efficacia. Differenze che raramente vengono spiegate con chiarezza, ma che fanno tutta la differenza nelle aspettative e nei risultati.

Prima di lasciarsi guidare dal marketing o investire in un nuovo prodotto, vale quindi la pena fermarsi un attimo e capire cosa dice la scienza:

  • cosa sono gli esosomi;
  • come funzionano biologicamente;
  • perché un trattamento in clinica e una crema cosmetica non possono offrire gli stessi risultati.

Cosa sono gli esosomi

Gli esosomi sono piccolissime vescicole extracellulari, strutture microscopiche grandi circa 30–150 nanometri, rilasciate naturalmente da quasi tutte le cellule del nostro organismo come parte dei normali processi fisiologici.

Si formano all’interno della cellula e vengono poi liberati nello spazio extracellulare come veri e propri messaggeri biologici, trasportando proteine, lipidi, enzimi e materiale genetico come RNA e microRNA.

La loro funzione è permettere la comunicazione tra cellule: invece di lavorare isolate, le cellule si scambiano continuamente segnali che regolano infiammazione, riparazione dei tessuti, crescita e rigenerazione.

In termini semplici, gli esosomi trasportano istruzioni che possono dire ai tessuti quando:

  • ripararsi dopo un danno;
  • produrre più collagene ed elastina;
  • ridurre lo stress infiammatorio;
  • accelerare i processi di guarigione.


È questa capacità di coordinare i meccanismi rigenerativi che ha attirato l’attenzione della medicina rigenerativa e della dermatologia, dove gli esosomi sono oggi oggetto di numerosi studi sperimentali e clinici.

In altre parole, non sono un’invenzione recente della cosmetica: sono strutture biologiche studiate in laboratorio molto prima di arrivare sugli scaffali della skincare.

esosomi la nuova scoperta anti age

Esosomi in clinica: cosa significa trattamento con esosomi

Quando si parla di esosomi in medicina estetica o dermatologia, non ci si riferisce a una semplice crema, ma a un approccio che deriva direttamente dalla medicina rigenerativa.

In ambito clinico, gli esosomi utilizzati sono generalmente ottenuti da colture cellulari controllate: spesso cellule staminali mesenchimali o cellule dermiche e successivamente purificati in laboratorio.

L’obiettivo è sfruttare il loro contenuto bioattivo, composto da fattori di crescita, proteine segnale e microRNA, per modulare i processi di riparazione e rigenerazione dei tessuti.

Per esercitare un effetto biologico significativo, però, queste vescicole devono raggiungere gli strati più profondi della pelle. Per questo motivo il loro utilizzo è quasi sempre associato a procedure che ne facilitano la penetrazione, come:

  • microneedling;
  • laser frazionato;
  • radiofrequenza frazionata;
  • applicazioni post-procedura.

Queste tecniche creano micro-canali temporanei nella cute che permettono agli esosomi di entrare in contatto diretto con fibroblasti e cellule dermiche, dove possono effettivamente svolgere la loro funzione di segnalazione biologica.

Cosa dice la ricerca

Le evidenze disponibili, per ora prevalentemente studi preclinici e piccoli studi clinici sull’uomo, suggeriscono che gli esosomi possano:

  • ridurre l’infiammazione;
  • accelerare la guarigione;
  • stimolare la sintesi di collagene;
  • migliorare elasticità e qualità complessiva della pelle.

È però importante mantenere aspettative realistiche: non si tratta di terapie miracolose. I risultati dipendono dal protocollo adottato, dal numero di sedute e dalle caratteristiche individuali della pelle.

In sintesi, in clinica gli esosomi vengono impiegati come strumenti biologicamente attivi, inseriti all’interno di procedure mediche controllate, e non come semplici ingredienti cosmetici.

Ed è proprio questa differenza di contesto a spiegare perché gli effetti possano essere più evidenti rispetto ai prodotti da banco.

Esosomi: cosa sono, come funzionano e differenza tra crema e trattamento in clinica 2

Esosomi in creme e sieri: cosa cambia rispetto ai trattamenti clinici

Se in ambito clinico gli esosomi vengono utilizzati come strumenti biologicamente attivi all’interno di procedure mediche controllate, nei cosmetici il discorso è diverso.

Una crema o un siero, per definizione, non può replicare le stesse condizioni di un trattamento professionale: non ci sono micro-canali creati da laser o microneedling, non c’è una penetrazione profonda e, soprattutto, gli ingredienti devono restare stabili, sicuri e conservabili per mesi.

Questo cambia radicalmente il modo in cui gli esosomi possono essere impiegati.

Nella maggior parte dei prodotti skincare, infatti, quando si parla di esosomi non si fa riferimento agli stessi esosomi umani studiati in medicina rigenerativa, ma a vescicole extracellulari di altra origine, più facili da stabilizzare e compatibili con l’uso cosmetico quotidiano.

Le tipologie più comuni sono principalmente due.

Quelle di origine vegetale, estratte da cellule di piante, vengono utilizzate soprattutto per il loro contenuto di antiossidanti e molecole lenitive: agiscono più come attivi protettivi e calmanti che come veri modulatori della comunicazione cellulare.

Quelle di origine batterica o probiotica, spesso derivate da fermenti come i lattobacilli, sono invece legate al concetto di microbioma cutaneo. Possono contribuire a ridurre l’infiammazione, rafforzare la barriera e migliorare l’equilibrio della pelle, motivo per cui sono molto diffuse nella skincare coreana.

Alcune formule combinano anche più tecnologie: per esempio vescicole vegetali insieme a fermenti probiotici o sistemi exosome-like, creando prodotti ibridi.

In questo caso non si tratta di esosomi misti in senso biologico, ma semplicemente di blend di attivi con funzioni simili, pensati per sostenere la pelle attraverso meccanismi complementari.

In tutti questi casi, parliamo comunque di soluzioni più stabili e cosmeticamente compatibili, ma biologicamente meno attive rispetto agli esosomi utilizzati in ambito clinico.

Questo significa che l’effetto è generalmente più superficiale e graduale: un supporto alla qualità della pelle, non un trattamento rigenerativo profondo.

Questo non li rende inutili, perché scegliendo una buona formula possono aiutare a:

  • migliorare idratazione e comfort cutaneo;
  • ridurre rossori e stress infiammatorio;
  • sostenere la barriera cutanea;
  • rendere la pelle più luminosa e uniforme nel tempo.

Spesso, inoltre, i benefici percepiti dipendono anche da altri attivi presenti nella formula come niacinamide, peptidi, pantenolo o acido ialuronico, che hanno un’efficacia già ben documentata.

siero agli esosomi per la skincare

Come scegliere il prodotto giusto

Se stai valutando una crema o un siero agli esosomi, può essere utile controllare:

  • l’origine dichiarata (vegetale, batterica/probiotica, exosome-like);
  • la presenza di attivi di supporto solidi;
  • la compatibilità con il tuo tipo di pelle.

Perché, come spesso accade nella skincare, conta più la qualità complessiva della formula che il singolo ingrediente di tendenza.

FAQ sugli esosomi

Gli esosomi fanno ringiovanire la pelle?

Possono supportare i processi di riparazione cellulare. Nei trattamenti clinici l’effetto è più visibile, nei cosmetici è graduale.

Quanto costa un trattamento con esosomi?

Dipende da clinica, città e protocollo. Spesso sono cicli di più sedute, talvolta abbinati a laser o microneedling.

Le creme agli esosomi funzionano davvero?

Possono migliorare idratazione e texture, ma non hanno la stessa potenza dei trattamenti medici.

Quanto dura l’effetto?

Nei cosmetici serve uso continuativo. Nei trattamenti clinici la durata varia e spesso richiede mantenimento.

Dopo aver analizzato cosa dice la scienza e le differenze tra trattamenti clinici e cosmetici, ho deciso di testare personalmente un siero agli esosomi per capire quali risultati si possano ottenere davvero nella routine quotidiana.

Lo sto usando da alcune settimane e aggiornerò questo articolo con un resoconto dettagliato dell’esperienza reale: sensazioni, pro e contro, e cambiamenti visibili sulla pelle.

Immagine di Rita Palazzi

Rita Palazzi

Consulente di stile, style e beauty blogger.
Gli abiti parlano di noi, delle nostre emozioni, dei nostri desideri, dicono chi siamo e quello che vogliamo.
Se il tuo stile non riesce a comunicare tutto questo fissa una consulenza con me.

Lascia un commento

Iscriviti ALLA NEWSLETTER

ARTICOLI CORRELATI

Contattami

Per consulenze, collaborazioni e sponsorship scrivimi a info@notonlytwenty.com

Scrivimi

Newsletter

Iscriviti alla newsletter per restare aggiornata sulle novità del blog!

Il tuo indirizzo e-mail viene utilizzato solo per inviarti la nostra newsletter e informazioni sulle attività di Rita Palazzi. Puoi sempre utilizzare il link incluso nella newsletter per annullare l’iscrizione .