Magrezza è uguale a bellezza? Anche no!

Donna ideale Not Only twenty

photo via Vanity Fair

Durante il fine settimana pasquale sfogliando Marie Claire (mensile di moda) di Aprile, sono rimasta colpita dal titolo di un articolo: Perchè parliamo sempre di peso? della giornalista Marta Cervino. L’ho letto con molto interesse e, alcune delle cose scritte, mi hanno stimolato a una mini ricerca.

Fiorella Rubino con il suo brand per donne curvy lancia la sua campagna “stile libero” che si rivolge a tutte le donne, stimolandole a giocare con la moda senza preoccuparsi delle curve e della taglia, a essere, appunto, libere di esprimere il proprio stile (vi ricorda nulla? provate a leggere l’About del mio blog).

La cosa interessante è che Fiorella Rubino ha commissionato uno studio a GfK Italia su 1000 donne e 200 uomini, lo studio analizza il rapporto che le donne hanno con il proprio corpo e con canoni di bellezza.

Qual è la donna ideale?

Secondo gli italiani dello studio, la donna ideale è una taglia 44, poi viene una 46 e infine la 40-42. Il 70%  degli uomini ci uscirebbe a cena, il 67% la sposerebbe e il 66% passerebbe con lei una notte di sesso.

Questo sfata tutte le credenze che la magrezza è uguale a bellezza, ma sapete chi sono i giudici più critici di noi donne? Siamo noi stesse, lo dice il 47% delle intervistate.

Secondo donne e uomini le donne curvy sono belle, allegre e sicure di sé, dando al termine curvy una valenza positiva, ma sono sempre le donne quelle che quando viene chiesto loro di trovare una caratteristica negativa nelle donne curvy sono le più critiche: la curvy viene dichiarata sovrappeso dal 71%  delle donne contro il 53% degli uomini.

Nonostante tutto, anche se le donne vorrebbero essere più libere, si sentono ancora intrappolate in stereotipi estetici che le vogliono magre per essere belle,  per questo motivo le donne si pesano molto più spesso degli uomini e il 42% è spesso a dieta contro il 29% degli uomini.

Secondo le donne una grande colpa sull’equazione bellezza=magrezza è dovuta alla moda che porta in passerella donne molto magre, inoltre per le donne curvy è più difficile trovare abbigliamento trendy e sensuale che faccia sentire belle chi lo indossa.

Da questo studio si evince come sia difficile per noi donne accettarci per come siamo, è difficile credere che sono le nostre imperfezioni, la nostra unicità a renderci belle.

Fiorella Rubino insieme ad una equipe di esperti è vicina alle donne di tutte le taglie dando la possibilità a ognuna di noi di sentirsi “normale”, con l’hashtag ShapeDiversity vuol affermare il diritto di tutte di essere e sentirsi belle.

Anche Not Only Twenty porta avanti da tempo la bellezza di tutte le donne  includendo oltre alla taglia anche l’età!

 

Donna ideale Not Only twenty

photo via Vanity Fair

Rita Palazzi
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