Come organizzare il nostro armadio

my style Not Only Twenty

Oggi la giornata grigia e piovosa sembra quella giusta per organizzare il nostro armadio.

Vi propongo di iniziare dalla fase numero uno: buttare via tutto quello che non serve.

Io sono una raccoglitrice seriale: non butto mai via nulla, poi mi ritrovo con gli armadi che traboccano di cose che non utilizzerò mai.

Allora rimbocchiamoci le maniche, è arrivato il momento di fare un po’ di pulizia.

Regola numero uno: disfarsi di quello che è rovinato

 Iniziamo dalla biancheria intima.

Reggiseni scoloriti, con elastici slabbrati, con gancini mancanti e, se originariamente bianchi e ora di un colore indefinito devono categoricamente andare nella spazzatura, così come le mutandine.

Cerchiamo di volerci bene indossando soltanto biancheria nuova o ben tenuta.

Io sono fissata con i coordinati, ma anche se amate indossare le mutandine e i reggiseni spaiati devono comunque essere “perfetti”; ci sono molti brand di intimo con prezzi accessibili quindi non lesinate con quello che è direttamente a contatto con la vostra pelle. Non ci sono se e non ci sono ma, la lingerie deve essere come nuova.

Quando avrete cestinato i pezzi vecchi, iniziate a piegare i completi mettendo nel cassetto la mutandina con sopra il reggiseno abbinato. Questo darà subito una bella impressione di ordine e vi farà risparmiare tempo al momento del bisogno.

 

Cosa buttare via nel nostro armadio

 Ora facciamo mente locale su quello che dobbiamo eliminare per quanto riguarda l’abbigliamento.

E’ inutile tenere quei pezzi che ci piacevano tanto, ma che sono secoli che non ci entrano più. Non saremo più in grado di indossarli e, a meno che non siano indumenti che possono essere adattati da un’abile sarta, tolgono spazio ai capi che sono della nostra taglia.

Se avete indumenti di pregio tra quelli di cui dovete liberarvi, potete venderli su Vestiaire Collective o in qualche negozio di vintage. Questo limita in parte il dolore del distacco e ci fa monetizzare per l’acquisto di qualcosa di nuovo.

Assolutamente va eliminato tutto quello che è irreversibilmente macchiato, scolorito, usurato e fuori moda.

Per i primi tre aggettivi credo che non ci sia bisogno di chiarimenti, per quanto riguarda il fuori moda la cosa è più complessa.

Faccio degli esempi: se avete una giacca di pelle che potete indossare, ma che è fuori misura di spalle o ha spalle imbottite come andavano di moda tanti anni fa, potete farvi risistemare il tutto da una sarta, se il capo vale il lavoro che deve essere fatto; se avete un cappotto con il tessuto un po’ consumato e di un modello fuori moda, vale la pena disfarsene senza pensarci due volte.

Non tutti gli indumenti sono degli evergreen

 Ricordate: ci sono dei pezzi che sono degli evergreen, cioè che non passano mai di moda (vedi il trench, il maculato, il tubino nero, il bomber, ecc.), basta cambiare qualche piccola cosa, che so: una cintura, una collana, il tipo di scarpa e il pezzo rinasce a nuova vita e ci sono invece dei capi d’abbigliamento che passano di moda in modo permanente, di questi non abbiamo più bisogno.

Ci sono poi le scelte sbagliate, non vi è mai capitato?

Siete nel negozio, vi piace tanto quella cosa e poi quando la riprovate a casa vi accorgete che il colore non vi dona o che non vi piace molto oppure non riuscite a trovare gli abbinamenti entusiasmanti per quel pezzo, se è così ve ne dovete liberare: vendetelo, regalatelo o gettatelo via.

A questo punto la cosa da fare è tirare fuori dall’armadio pezzo per pezzo e analizzarlo in modo obiettivo: è della mia misura? Posso abbinarlo con le altre cose che ho? Questo pezzo esalta il mio fisico? E’ in buone condizioni?

Fatto questo, l’ordine che consiglio di dare alle cose nell’armadio è quello per genere: tutti gli abiti vicini, tutte le gonne, le camicie e così via.

E ora non mi resta che augurarvi buon lavoro dandovi appuntamento con la seconda parte: cosa avere nel nostro armadio.

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Rita Palazzi
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2 commenti

  • Maurizia Farina

    Punto 1 fatto: mi ci sono volute 2 ore, ho recuperato dei divisori per cassetti, ma adesso l’ultimo è a posto.
    Consigli per meglio organizzare il “reparto” calze, calzini, collant, leggins, ecc….

     
    • Rita Palazzi
      Rita Palazzi

      Hai ragione Maurizia, il reparto calze e calzini non l’ho preso in considerazione…correrò ai ripari quanto prima!