Pitti Uomo 89 - Generation(s)

Un giro al Pitti Generation(s)

Si è appena conclusa l’edizione di Pitti Uomo 89, vi racconto cosa porto a casa del mio giro tra stand, conferenze e fiumi di persone.

Pitti Uomo 89 - Generation(s)

Innazitutto, il topic su cui questa edizione si focalizza era un invito a nozze per Not Only Twenty: Generation(s). La simultaneità e coesistenza di tante generazioni nel mondo del fashion è il tema sviluppato e così raccontato ad apertura del salone da Agostino Poletto, vice-direttore generale di Pitti Immagine:

“Il tema-guida parlerà della simultaneità di tante generazioni diverse nella moda e negli stili di oggi. La velocità del contemporaneo comprime e mixa il tempo personale e generazionale, tra riflessi nostalgici e sperimentazione, in un globale superamento di confini. Così Pitti Generation(s) racconterà con ironia e leggerezza un’epoca dove l’età si rivela sempre più uno stato mentale che anagrafico, con uomini maturi in jeans e t-shirt e giovani dalle barbe vittoriane con la passione per il vintage.”

Bene, tutte queste generazioni hanno effettivamente risposto all’appello. L’affluenza di questo Pitti è stata davvero cospicua, i dati ufficiali ancora parziali parlano di un totale di visitatori che dovrebbe superare le 36.000 presenze. Vi posso assicurare che padiglioni e zone outdoor erano colme di persone di tutte le età e dagli stili eclettici, unico appunto rispetto a quanto prospettato dalle previsioni sulle “generation(s)”, si è visto un calo di barbe vittoriane!

Pitti Uomo 89 - Generation(s)

Pitti Uomo 89 - Generation(s)

Nel bellissimo scenario di Fortezza da Basso, i padiglioni sono stati pensati per dare spazio a specifiche tematiche tra cui:

Make: the new makers ha raccolto una nuova generazione di artigiani da tutto il mondo per assicurare una rielaborazione creativa delle tradizioni.

L’ALTRO UOMO continua a essere lo spazio riservato alle avanguardie dello stile.

PLAY è la nuova scommessa di Pitti, in cui sportswear e il mondo del vivere urbano si incontrano.

Pitti Uomo 89 - Generation(s)

Tra tante iniziative, Roy Roger’s ha presentato la collezione The Sartorialis nata dalla collaborazione con il fotografo di streetstyle e blogger Scott SchumanHerno ha dato vita ad una capsule collection uomo e  donna in collaborazione con l’illustratore contemporaneo Pierre-Louis Masci. Matchless London, storico marchio britannico di motociclette ha realizzato uno stand suggestivo per la sua Capsule Collection Star Wars.

Pitti Uomo 89 - Generation(s)

A farmi sorridere, però, è stato lo spazio allestito da Happiness, marchio famoso per le T-shirt nato nel 2007 dall’incontro di una famiglia italiana dalla storia nel settore del tessile e uno studente di moda di Los Angeles. All’ingresso una coppia di simpatici cantanti ad intonare canzoni in spagnolo che, aiutati dall’allestimento dello stand, hanno catupultato gli ospiti in un paradiso pseudo messicano fatto di arte, colori e felicità.

Pitti Uomo 89 -Generation(s)

Quello che mi è piaciuto di questo Pitti Generation(s) è stata la coesistenza di mondi lontanissimi tra loro ma tutti aperti ad uno scambio reciproco. In questa osmosi, l’inclusione di marchi storici e di quelli emergenti non può far altro che arricchire il mondo della moda. Vista l’energia e l’interesse del pubblico, direi che siamo sulla strada giusta. Avanti generation(s)!

Pitti Uomo 89 - Generation(s)

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