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Cosa si nasconde dietro a un blog: lo chiediamo a Giulia Bezzi

Pochissime persone si rendono conto di quanto lavoro c’è dietro a un blog ben fatto, di come sia un lavoro impegnativo e faticoso. Attraverso l’intervista a una delle massime esperte di SEO (Search Engine Optimization) Giulia Bezzi voglio farvi conoscere quello che non immaginate quando leggete un articolo di blog.

L’intervista è utile anche a chi ha già un blog o a chi si appresta a crearne uno, oltre a chi scrive per blog altrui, per questo motivo vi invito a leggere con attenzione i suggerimenti di chi ha tanta, ma tanta esperienza nel settore.

Quando parliamo di blog nell’immaginario collettivo, appare l’immagine di qualcosa che si fa con divertimento, qualcosa di inutile e che non può essere considerato una professione.

E quindi food blogger invitate a cene luculliane, fashion blogger che si vedono mandare a casa camion pieni di vestiti,  beauty blogger con armadi pieni di creme e di make-up, non vorrei deludervi ma le cose non sono proprio così.

Curare un blog è veramente una cosa faticosa, che richiede tanto impegno e dedizione, che richiede un bell’investimento in “conoscenza del blogging” e tanta pazienza per arrivare a far diventare il tuo progetto un business.

Esistono blog che vengono gestiti in modo meno pressante, ma quando andate a cercare qualsiasi informazione su internet volete delle risposte alle vostre domande, volete competenza e volete serietà.

Per arrivare a scrivere l’articolo che vi piace, vi emoziona, vi informa e nel quale vi riconoscete, il blogger deve fare un duro lavoro su se stesso, sul suo progetto e su voi follower.

Ce lo facciamo spiegare bene da Giulia Bezzi, una delle SEO Specialist più quotate e professionali nonchè fondatrice di Bloginrete, il progetto di formazione di altissimo livello per blogger. 

Rita: Buongiorno Giulia, grazie per avere dedicato un po’ del tuo tempo prezioso con questa intervista, che sono sicura aiuterà tantissime delle mie follower a chiarire il lavoro che c’è dietro a un blog.

Prima di tutto vorrei che ci spiegassi con chiarezza cosa, chi pensa di iniziare un blog, dovrebbe sapere e quali sono gli errori più frequenti che hai trovato nei blog che hai migliorato.

Giulia: Sai Rita, è frustrante, se vuoi, ma sono sempre gli stessi:

  • server e montaggio del sito un tanto al chilo, spesso fatti in casa
  • struttura dei contenuti (architettura del sito stesso) scorretta
  • mancanza di una scrittura che porti gli utenti al sito

Come dico sempre: se devi avere un blog per leggertelo, comprati una Smemoranda, scrivici i tuoi pensieri e spendi di meno. 

Noi abbiamo deciso di lavorare con agenzie affini che sanno cosa vogliamo per il posizionamento organico e che, per prime, sanno strutturare un blog a regola d’arte.

Giulia Bezzi

Bloginrete il progetto di formazione d’eccellenza per blogger

R: Come è nata l’idea di Bloginrete?

G: È sempre stata nella mia testa, diciamo da almeno 5 anni, volevo unire le competenze sviluppate negli anni per poter:

  • vedere blog ben posizionati
  • lavorare con blogger appassionati
  • gestire la SERP in maniera del tutto diversa dal solito 
  • generare community, perché è la vera forza della condivisione per chi vuole fare blogging

R: In cosa si differenzia Bloginrete dagli altri corsi online?

G: Facile! Non è un corso online, abbiamo sviluppato 3 tipi di percorsi e tutti e 3 mettono le persone nelle condizioni di lavorare mentre imparano e si confrontano, a diversi livelli. 

Il mio percorso preferito è quello che hai fatto anche tu praticamente, versione evoluta, grazie anche alle vostre difficoltà. Mi avete tutte fatto un pochino da cavia!

Si chiama impegnati, per chi vuole lavorare un anno con tutto il team imparando da una parte, sporcandosi con il mestiere facendosi conoscere su blog del network e confrontandosi con i mentor e gli altri iscritti. Due giorni a settimana per due ore. 

R: Perché consiglieresti bloginrete a chi si appresta a fare blogging, ma anche a chi ha già un blog attivo?

G: Io lo consiglio a chi ha un blog, a chi sta per iniziare, a chi lavora per blog altrui perché un percorso di questo tipo, partendo dal business model canvas, ti permette di pianificare e misurare la tua attività, e magari, come dico sempre, anche mollare. Mollare non è fallimento per me, chi l’ha fatto durante il primo anno mi ha ringraziato: spendere energia, tempo e soldi per qualcosa che non si ha nelle corde è terribile. Solo quando ti rendi conto del sacrificio, capisci che quella vuole essere la tua strada.

Come ottenere dei risultati con Bloginrete

R: Quali risultati può ottenere chi partecipa a Bloginrete?

G: Premessa: i risultati si ottengono se si fa quello che si dice per ottenerli e pure di più. Non ho mai voluto far credere alle persone che vendo la soluzione a tutti i problemi, io concorro e faccio il mio perché si cresca.

Per cui:

  • aumento di traffico dal motore di ricerca
  • aumento della propria reputazione online
  • aumento del proprio network
  • aumento delle proposte commerciali

Come lo verifichiamo? 

Abbiamo degli indicatori di performance che vengono compilati inizialmente per valutare l’incremento di:

  • traffico organico
  • follower sui propri profili social
  • richieste di collegamento o amicizia sui propri profili social
  • risultati di ricerca con il proprio brand
  • proposte di collaborazione, sponsorship o partnership ricevute
  • fatturato annuo da azioni concrete dovute al percorso bloginrete

Questi sono il minimo della pena per iniziare a capire se il lavoro svolto sta portando i numeri sperati. In un anno direi che sono ottimi indicatori.

R: Ho partecipato alla prima edizione e so che il percorso è lungo e faticoso,  cosa dovrebbe vedere un partecipante in fondo al tunnel per decidere di attraversarlo?

G: Questo dovresti dirlo tu a me (sorride), tu sei l’esempio naturale dell’impegno e la costanza, della frustrazione e la rabbia, di anni di blogging voluti ma poco consci della difficoltà nel web. Il tuo blog ora ha un’anima, una struttura, un insieme di articoli affascinanti in cui perdersi, e ti stanno arrivando richieste interessanti per il tuo target, sei persino finita su Grazia scoperta da una giornalista che ti ha letto in rete!

Hai saputo metterti in discussione, rivedere la tua immagine per valorizzarla al meglio, perché tu tratti tematiche così particolari e delicate che sei veramente un punto di riferimento. Lo sei anche per me Rita mia, sei il mio obiettivo over 50: se ci arrivo come te ci metto la firma. 

R: Cosa dici a chi pensa che fare blogging sia facile, divertente e remunerativo?

G: Di vero c’è che è divertente, di fintissimo che è facile, di “se ti ci impegni sul serio, investi denaro, tempo e risorse” remunerativo.

Tu sai quanto sono spietata in questo, quanto lotto tutti i giorni per non dover incontrare sulla strada la mediocrità del web. 

C’è un sito che dice quanti post vengono scritti al giorno, è incredibile vedere che, alle 12, si sia già a 3.556.600 post nel mondo, solo con la piattaforma wordpress. Capisci che non può esserci nulla di facile?

Vince chi non molla mai, chi ha resistenza, chi sa evolversi, chi è verace e riconoscibile nello stile e chi si fa affiancare da esperti. Nel 2018, una statistica riportava che solo il 40,7% dei blog rimaneva in vita, ecco, noi vogliamo far vivere ai blogger ciò che dice Alex Zanardi con la sua regola dei 5 secondi “Quando in una gara ti accorgi di avere dato tutto, ma proprio tutto, tieni duro ancora cinque secondi, perché è lì che gli altri non ce la fanno più»

R: Qual è stato il percorso che ti ha portato al successo?

G: Il mio obiettivo di successo non l’ho ancora raggiunto. Ci sto lavorando, per cui non voglio si dica che ho successo: lavoro sodo per crescere le mie due realtà e tutte le ambizioni lavorative che ho. 

Ti posso dire di che cosa è fatto il mio percorso: studio, studio e ancora studio. E quando ho iniziato ad avere esperienza, più studio ancora per paura di non sentirmi all’altezza. 

E poi sono stata brava a scegliere sempre secondo onestà: non posso lavorare prendendo in giro. Premia.

R: Grazie Giulia, ci hai detto delle cose davvero interessanti e sono felice che finalmente ci sia qualcuno, professionalmente al top, che non edulcori la pillola: solo lavorando duramente si arriva al successo.

Complimenti per il tuo Bloginrete e per il tuo progetto LeROSA che aiuta le donne a fare business collaborando, per abbattere le discriminazioni di genere.

Vi è venuta voglia di partecipare a Bloginrete? Per saperne di più ti lascio il link del sito www.bloginrete.it.

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