Moda over 50: quanto costa trascurarla?

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Tredici miliardi di euro, questo è quanto costerà trascurare la moda over 50 da ora al 2040.

Continua in modo incredibile il disinteresse del mondo della moda per le persone over 50.

Nonostante studi recenti abbiano evidenziato che  gli over 50 e oltre siano la fascia di reddito più alta e che sono pronti a spendere in beni che riescano a soddisfare la loro emotività, il fashion system non vuole arrendersi a questa evidenza.

Le donne over 50 non si sentono assolutamente rappresentate dal mondo della moda (ne avevamo parlato qui), che o le trascura immettendo sul mercato un abbigliamento palesemente per giovanissime o creando abiti a loro dedicati senza fascino, né stile.

La discriminazione e il pregiudizio nei confronti delle persone mature, che in inglese si chiama ageism, è particolarmente forte nel settore della moda e della bellezza.

Il modello che viene proposto nelle passerelle, nelle riviste del settore e nelle pubblicità è quello della bellezza uguale giovinezza (e magrezza), quindi per le donne over 50 è impossibile rientrare in questi canoni estetici stereotipati.

Questo crea una grande sofferenza nelle donne  mature che non si sentono valorizzate, anche se la percezione che ognuna ha della propria età è molto inferiore all’età anagrafica. Per cui avremo donne over 50 che si sentono vicine alle quarantenni, ma che vengono completamente ignorate dal mondo della moda.

Le donne mature non cercano la giovinezza, ma vogliono vivere la loro vita vestendo alla moda e godendo di quei piccoli lussi che la loro situazione economica gli permette.

A questo potere economico è stato dato il nome di Silver Economy, che sembra rappresentare un terzo dell’economia mondiale. E danno lavoro a moltissime persone, soprattutto giovani.

Trascurare gli over 50 potrebbe essere un errore capitale che faremo scontare ai nostri figli e nipoti.

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Moda over 50: quanto vale il mercato?

Nel regno unito le donne over 50 spendono 2,5 miliardi di sterline nella moda ad ogni stagione, anche se il 61% non si sente rappresentato dalla moda.

La multinazionale britannica Mark & Spencer, che si occupa di vendita al dettaglio afferma: “ Parliamo con 55.000 consumatori ogni mese e le persone mature vogliono quello che vogliono tutti: stile, qualità e modelli che rendano la figura più snella.”

È stato calcolato che dal 2011 al 2018 la spesa per abbigliamento e accessori degli over 50 sia aumentata del 21%.

Crescita destinata a salire fino ad arrivare a 13 miliardi di euro nel 2040, secondo le previsioni di crescita dell’ International Longevity Center.

 Nonostante queste stime, il mondo della moda sembra sordo alle richieste delle donne mature, come se non volessero accettare che le donne over 50 vogliano sentirsi belle e alla moda.

La gioventù è il simbolo che si oppone alla mortalità e per questo viene immortalata su riviste e cartelloni pubblicitari.

La rivista di moda per eccellenza, Vogue viene acquistata da donne che vanno dai 18 ai 35. Avendo il target dei lettori un’età media di 30 anni, preferiscono vedere, sulle pagine patinate, modelle giovani anziché mature.

In cosa spendono gli over 50?

 L’osservatorio Ipsos ci dice che il 20% dei 50-64enni fanno shopping con il piacere di farlo, fanno anche spese superflue senza badare al costo purché queste diano loro emozioni positive.

Tra i primi posti delle spese degli over 50, per il Censis, ci sono :

  • viaggi
  • mostre e musei
  • cinema
  • monumenti e siti archeologici
  • teatro
  • concerti
  • discoteche e balere.

Gli over 50 guadagnano il 13% in più rispetto alle altre categorie d’età, sono quelli con il maggior potere d’acquisto.

Sono quelli che riescono ad aiutare i figli e le loro famiglie e che spendono per il loro piacere.

Per questo motivo Confcommercio e 50&Più (il portale degli over50) hanno organizzato a Genova il convegno Silver & The City. Più consumi, più turismo, più crescita: la terza età “ringiovanisce l’economia”; rilanciare l’economia del paese partendo dalla Silver Economy.

A differenza della moda, il turismo accoglie con gioia la voglia degli over 50 di visitare paesi e città. Non solo, si pone anche l’obiettivo di creare un’offerta turistica e dei servizi più consona ai nuovi “consumatori”. Consoni della grande capacità economica degli over 50, vogliono stimolarli agli acquisti per il rilancio dell’economia.

Perché non dobbiamo trascurare la moda over 50?

 Trascurare la moda over 50 è un gravissimo errore perché l’espressione di sé non ha limiti di età.

In Italia ci sono 173 over 65 ogni 100 giovani (0-14), nel 1951 ogni 100 giovani c’erano 31 anziani. La nostra popolazione è una popolazione adulta, che ha voglia di spendere e di vestirsi bene.

Bloccare le spese delle persone mature, vuol dire bloccare l’economia e far pagare uno scotto grave ai nostri figli e nipoti.

I risparmi e i guadagni degli over 50 sono in grado di dare lavoro a miliardi di persone, negli Stati Uniti i 7,6 miliardi della Silver Economy danno lavoro a 90 milioni di persone.

Nonostante il potere nella moda sia tenuto da persone mature come gli stilisti Miuccia Prada e Giorgio Armani, i critici di moda come Suzy Menkes e Anna Wintour solo per rammentarne alcuni, le donne mature che vogliono vestirsi alla moda non sono rappresentate.

È così radicato il binomio moda-giovinezza che quando sfilano modelle quarantenni il sentimento che ispirano è quello della nostalgia.

Questa paura d’invecchiare è così forte che c’è un aumento nell’uso delle creme anti-invecchiamento in donne di età molto giovane.

Mentre le donne over 50 rifiutano la parola anti-invecchiamento proprio per dimostrare che il passare degli anni è una cosa naturale e che non va combattuta.

Tornando alla moda: siamo sicuri che se gli abiti fossero indossati da modelle mature ci sarebbe un crollo delle vendite?

La moda dovrebbe essere più inclusiva nel rappresentare le collezioni, per dare una rappresentazione più realistica.

La nascita e la crescita esuberante di fashion blogger over 50 è la testimonianza che le donne mature vogliono riconoscersi in canoni di bellezza che possano essere facilmente soddisfatti.

Vediamo quanto ancora dovremo aspettare per vedere donne di tutte le età sulle passerelle e sui cartelloni pubblicitari.

 

Rita Palazzi
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