Jeans: trend primavera 2020, quali scegliere e perché

jeans trend primavera 2020

Il jeans  è uno dei trend della primavera 2020.

Lo abbiamo visto nell’articolo sulla moda di primavera: il jeans, e il denim in generale, è capace di rinnovarsi , mostrando la sua capacità camaleontica ogni anno. Facile, comodo, adattabile a molte situazioni, il jeans è un capo che ognuno di noi possiede e l’abbigliamento ideale per la mezza stagione.

Gli abbinamenti con il jeans sono facili: Maison Margiela ci mostra il suo lato easy chic abbinandolo a una giacca blu, Frame lo propone indossato con la camicia e Saint Laurent con la t-shirt. La mattina con le scarpe da ginnastica per correre a lavoro e la sera con scarpe con il tacco per un look più femminile e intrigante.

jeans trend primavera 2020

(foto di Net-a-Porter dove potete acquistarli)

Quella che era nata come tela molto resistente per i lavoratori, è diventato uno dei tessuti più utilizzati al mondo, in grado di coniugare con facilità comodità e tendenza nella moda. I brand del lusso utilizzano il denim per creare i loro capi nelle tonalità e nei lavaggi differenti; è proprio questa proprietà di essere colorato in modo diverso e con diversi gradi di “usura” che permette al jeans di rimodernarsi continuamente.

In commercio troviamo blu-jeans dai prezzi più disparati: si va da quelli degli stilisti famosi con prezzi alti a quelli dei brand low cost che hanno prezzi molto più contenuti, fino ad arrivare a prezzi stracciati (15 euro da Primark).

In realtà quello che sembra un vero affare fa pagare un caro prezzo all’ambiente e non solo; è quindi importante scegliere i prodotti che rispettano i lavoratori e il mondo che ci circonda.

Non dobbiamo rinunciare all’acquisto dei nostri amati jeans, ma dobbiamo averne cura e pensare a un ipotetico riciclo quando non siamo più in grado di indossarli.

Jeans: un grande impatto sull’ambiente

I jeans sono fatti con il cotone; sembra che circa il 35% della produzione mondiale di cotone sia destinata alla produzione di jeans. Nel 2018 sono stati realizzati oltre due miliardi di paia di jeans, ma la richiesta è destinata ad aumentare.

Questo porta all’uso indiscriminato di pesticidi e sostanze chimiche atte a mantenere alta la produzione delle piantagioni.

Oltre a questo, l’uso di acqua, il bene più prezioso, richiesto per la crescita del cotone è altamente impattante per l’ambiente. Per un paio di jeans servono più di 10000 litri di acqua, pensate per due miliardi!

A questo punto la filiera arriva alla colorazione del tessuto: il color indaco (utilizzato per il denim) è uno dei più inquinanti e i metalli pesanti che lo compongono vengono ritrovati nei fiumi e quindi in mare con un danno ulteriore all’ambiente.

Ma il danno non si ferma qui. L’effetto usurato e scolorito dei jeans viene fatto con sabbiature, che sono nocive alla salute di chi le mette in pratica o attraverso l’uso del permanganato di potassio.

All’inquinamento della natura si associa lo sfruttamento dei lavoratori; pensate che la maggior parte dei jeans sono realizzati in India e in Bangladesh e spesso sono i bambini e le donne a tagliare e cucire i nostri pantaloni con salari da fame e, qualche volta, anche non pagati.

Inquinamento ambientale e moda è stato uno dei punti presi in esame dal G7 dello scorso anno a Biarritz in Francia. Rappresentanti degli stati più potenti e rappresentanti delle più grandi aziende di moda si sono trovati concordi nell’inversione di rotta che la moda deve avere sull’ambiente: dall’effetto serra all’inquinamento degli oceani.

L’emergenza jeans è stata analizzata, in particolare, dalla McArthur Association con la campagna Jeans Redesign, che ha dato le linee guida per la sostenibilità dell’ambiente in quattro punti. Durata, sicurezza dei materiali, riciclabilità, tracciabilità sono i punti in questione riguardanti la produzione del denim. La durata del pezzo è importante per sostenere l’ambiente, i materiali utilizzati per le tinture e l’invecchiamento devono essere sicuri per i lavoratori, il tessuto deve essere almeno al 98 % riciclabile e tutti i punti precedenti devono essere tracciati per poter essere annoverati tra i brand del denim Jeans Redesign.

Jeans quali scegliere

Cosa possiamo fare noi?

Possiamo scegliere i brand che hanno dichiarato guerra alla filiera irrispettosa per le persone e per la natura.

I brand come Everyone, che ricicla il 98% dell’acqua utilizzata per la produzione dei jeans, People Tree (sono certificati Fair Wear Foundation, i lavoratori sono pagati in modo equo) e Weekday usano tessuti riciclati, cotone organico e riciclo dell’acqua, mentre Re-Done e Slverlake utilizzano jeans vintage dai quali ricavano nuovi modelli lusso.

Possiamo fare ancora di più.

Uno dei punti per la sostenibilità delineati è la durata del jeans. Spesso i trattamenti usuranti sono realmente dannosi per il tessuto che si rompe dopo pochi lavaggi. Scegliamo il jeans meno usurato e facciamolo durare di più  lavandolo con acqua quasi fredda, utilizzando un lavaggio breve e al rovescio. I nostri jeans dovrebbero durare più a lungo di 30 lavaggi.

Acquistiamo i nostri amati jeans ad un prezzo equo che non può essere meno di 80 euro al paio, se costano meno ricordate che da qualche parte c’è l’inghippo: o non è stato rispettato l’ambiente o non è stato rispettato il lavoratore. Spesso gli affari non sono una buona scelta, chiediamoci sempre perché un capo d’abbigliamento costa poco e se stiamo sfruttando qualcuno o qualcosa.

Facciamo durare a lungo i nostri jeans dando loro nuova vita: se non ci entrano più o il modello non ci piace più possiamo modificarli in un capo nuovo, guardate questa gonna di Celine, è bellissima e fatta con jeans tagliati. Possiamo anche vendere i nostri pantaloni a un negozio di vintage o a aziende che trasformano il tessuto denim in altro tessuto.

 

jeans trend primavera 2020

(Potete acquistare la gonna sul sito Celine)

Oggi per la proposta di stile ho scelto un paio di jeans nel mio armadio da due anni, ma perfetti per la primavera 2020. I pantaloni sono a zampa d’elefante in pieno stile hippie anni ’70. Ho deciso di abbinare la camicia a kimono a fiori e lunghe collane per esaltare lo stile. Per rafforzare lo stile ho aggiunto la borsa con le frange e gli stivaletti per completare l’outfit.

jeans trend primavera 2020

 

jeans trend primavera 2020

Indosso

jeans Frame

top Dries Van Noten

camicia Red Valentino

collane Creazioni Solaria

stivali MM6 Maison Margiela

occhiali Illesteva

photo Alice Turchini

 

 

 

 

 

Rita Palazzi
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