La storia di Rita “Bella così come sei”

Questa è l’intervista integrale  che ho fatto con la bravissima Life and Business Coach Carla Malinverni.

Se volete conoscermi meglio, se volete sapere come è nato il mio blog, se volete sapere chi mi ha ispirato e quali sono i miei obiettivi futuri non dovete far altro che leggere l’intervista!

Ringrazio Carla per avermi dato la possibilità di testimoniare che spesso dal dolore possono nascere cose belle.

Bella così come sei

Rita ci racconta di come abbia deciso di dar vita al suo blog e di come sia rinata proprio insieme al suo blog, dopo un periodo molto sofferto della sua vita. ‘Not Only Twenty’ è un blog dove le donne si mostrano autenticamente, con la loro bellezza, fatta anche di vulnerabilità, di storie e di vissuti personali. E così anche Rita ci racconta la sua storia con grande umanità e disponibilità.

Ogni storia extra-ordinaria comincia da un evento esterno, qualcosa di inaspettato che si è presentato alla porta e a cui abbiamo dovuto far fronte. Per te, purtroppo tutto è cominciato con due episodi molto dolorosi e sofferti.
Sì. Due perdite importanti, mia madre prima e la mia amica Luisa – la prima persona che ho conosciuto quando sono venuta a Siena, nonché compagna di studi e amica del cuore-, mi hanno messo di fronte alla brevità della vita. Mai avevo pensato che potesse essere così “facile” morire.

Quali sono stati i pensieri che ti hanno accompagnata in queste due situazioni, così tristi e difficili da affrontare?
Quando ho perso mia madre, in un mese, sono stata malissimo. I pensieri ricorrenti erano se avevo fatto tutto il possibile per renderle accettabile l’ultimo mese di vita.Di sicuro le avevo detto un’infinità di volte che le volevo bene e questo mi dava un po’ di conforto.
La mia amica Luisa ha lottato con le unghie e con i denti ed era molto determinata a guarire. Io ci credevo, come i bambini credono nelle favole. Anche con lei è stato difficilissimo staccarmi da tutto quello che avevamo fatto insieme in oltre trent’anni di vita e lasciarla andare.

Su quali tue risorse interiori hai fatto leva per andare oltre, per superare il dolore e proseguire?
Ho avuto bisogno di un po’ di tempo per lasciare che la tenerezza dei ricordi prendesse il posto del grande dolore.
Sinceramente non saprei dire con precisione quali sono state le mie risorse, ma il corpo umano è una macchina meravigliosa e quando pensi di avere toccato il fondo non puoi fare altro che risalire…

E poi che cosa hai fatto?
Era da diverso tempo che pensavo che mi sarebbe piaciuto fare qualcosa attinente alla moda, la mia grande passione, ma non mi decidevo mai ad analizzare con attenzione quale fosse la cosa che mi avrebbe dato tanta gioia.
Così mi sono detta che era arrivato il momento di dare voce alla mia passione perché poi avrebbe potuto essere troppo tardi e così è nato il fashion blog Not Only Twenty.

Che cosa ti dicevi nei momenti di sconforto? Quali nuovi pensieri si sono attivati in te?
Ho realizzato che “dovevo” pensare a Rita. Mi spiego meglio, ho cercato sempre di essere una brava figlia, una brava moglie, una brava sorella, una brava fisioterapista per poter piacere a tutti e, se non piacevo a qualcuno, la cosa mi faceva stare male.
Improvvisamente – e il blog mi è stato di grande aiuto- ho capito che dovevo fare quello che piaceva a me, quello che mi faceva stare bene e che non si può piacere a tutti, ma non è una cosa grave.
Ho iniziato il blog quando avevo già superato i cinquant’anni con i miei dieci chili in più e con le mie rughe, ma ho iniziato ad amare queste mie imperfezioni. E non ho avuto timore a mostrarmi come sono.
Anzi, il fatto che io mi piaccia mi ha dato tanta sicurezza e questo porta anche l’ammirazione degli altri. Se ti vedi bella anche gli altri ti vedranno bella.
E quello che era iniziato come un fashion blog è poi diventato anche un blog motivazionale per le donne over50.
Nei momenti di sconforto mi ripetevo che io avevo la possibilità di fare delle cose, chi non c’era più non aveva questa grande chance, quindi dovevo assolutamente tentare anche per loro.

Le altre persone vicine a te – la famiglia, gli amici, i colleghi –  ti sono state di supporto?
Assolutamente. Senza mio marito e senza le mie due sorelle forse non ce l’avrei fatta a superare questo periodo buio.
E sia mio marito che le mie sorelle sono stati per me importantissimi per iniziare il mio blog.
Li ho sempre avuti al mio fianco e ho sentito tutto il loro amore e supporto.

Quali sono i tuoi progetti futuri?
Sto lavorando sul blog con alcuni professionisti del settore per far sì di dare a questo progetto, mio e di tutte le belle donne che ci si riconoscono, una maggiore visibilità.

Ecco il motto e la parola chiave che Rita ha scelto per associarle alla sua storia extra-ordinaria.
Il motto: ‘Bella così come sei’
Vorrei che tutte le donne si sentissero belle per quello che sono, non è di certo il peso o l’età la caratteristica che ci rende belle, ma il nostro vissuto, le gioie, i dolori, le frustrazioni, i successi che fanno di ognuna di noi una donna unica e speciale.
Se dovessi trovare una parola ‘simbolo’ per descrivere la mia storia, la chiamerei “rinascita”. Sto vivendo un periodo bellissimo della mia vita.
Amo il mio lavoro e la mia famiglia, sto portando avanti il mio blog con risultati inaspettati e ho il sostegno di tantissime donne che mi inorgoglisce, amo la vita e vorrei avere delle giornate più lunghe per poter fare tutte le cose che mi passano per la testa. Il mio blog mi ha fatto conoscere delle donne bellissime piene di energia e amore che mi fanno amare ancora di più il genere umano.
Il vestito rosa della foto simboleggia per me la rinascita: questo abito rosa lo aveva tagliato e iniziato a cucire la mia mamma per me, ho sempre amato gli abiti con le balze, ed è rimasto incompiuto in un sacchetto.
Dopo trent’anni, con piccole modifiche, la mia amica sarta (Luigina 83 anni, una delle lavoranti di mia madre) lo ha terminato. Per me quell’abito simboleggia la rinascita.
Link al blog: https://notonlytwenty.com/
Link alla pagina FB del blog: https://www.facebook.com/NotOnlyTwenty/
Profilo Instagram: notonlytwenty
Ho conosciuto Rita grazie a Le ROSA – Ascoltare Collaborare Sorridere –https://www.lerosa.it/

 

 

 

 

 

Rita Palazzi
Pubblicato da