Belle nonostante il cancro

Chi di noi non ha subito sulla propria pelle o ha visto sulla pelle di un familiare o di una amica, la forza distruttrice del cancro?

Io ho vissuto questa esperienza con mio padre, mia madre e alcuni amici molto cari, oltre all’amica del cuore, Luisa, la cui morte mi ha dato la forza di iniziare questo blog. L’impatto fisico e psicologico del cancro è devastante, le persone colpite diventano dei guerrieri coraggiosi che combattono un nemico subdolo e destabilizzante.

Ma non tutte le battaglie vengono perse, dal tumore si può guarire.

Una volta terminate le terapie, quando possiamo con più “tranquillità” contare le ferite impresse sul nostro corpo, cosa succede? E’ possibile accettare il nostro corpo nuovo? E’ possibile sentirsi ancora belle?

La risposta è SI!

E il brand di bellezza Dove ce lo dimostra con la blogger Chiara D’Agostino, donna bellissima anche dopo una mastectomia bilaterale.

Non voglio aggiungere altro, ognuno di noi è in grado di capire l’impatto psicologico che può avere un simile intervento, lascio che il video parli a nome di tutte le donne che hanno affrontato la malattia.

Il video è in inglese, sotto scrivo la traduzione in italiano, le parole di Chiara sono in rosso.

Dove celebra la bellezza e la forza di tutte le donne.

Cosa è bello? Piace, cosa è bello, piace davvero? E’ solo il seno sul tuo torace che è bello? E’ questo tutto quello che sei? No.

Chiara D’Agostino sta combattendo contro il cancro al seno da quattro anni.

Sembra che l’America sia ossessionata dal décolleté. Così quando il mio seno è stato compromesso non volevo arrendermi all’idea di essere piatta. Volevo ancora il mio décolleté.

Dopo avere subito una doppia mastectomia e complicanze nella ricostruzione, ha deciso di essere “piatta”.

Era la decisione che dovevo prendere se volevo essere viva.

La nostra società vuole che le donne abbiano capelli lunghi, seni simmetrici, che abbiano sopracciglia e ciglia.

Una volta che le donne finiscono il trattamento, è quando l’aspetto diventa la prima cosa a cui pensano. Perchè hanno affrontato la malattia e ridotto la minaccia alla loro vita e iniziano a pensare a come sia diverso il loro corpo.

Mi guardo allo specchio molto più ora di quanto abbia fatto prima, forse per abituarmi a quello che sono e a quello che vedo. Vedo tutte le diverse pieghe e tutte le caratteristiche delle mie cicatrici. Le vedo. Sono ancora una persona. Sono ancora una donna.

Mi guardo negli occhi e dico “Sono ancora viva”. Certe volte non so come faccio a farlo, perchè è veramente dura.

Io vedo una donna bella.

Quanto sono forti quelli che hanno lottato contro questa malattia che mette a rischio la vita? Dovremmo sforzarci di farlo capire a quelle donne, che sono belle a prescindere dall’aspetto del loro corpo.

Dove sta lavorando per un  mondo nel quale tutte le donne possono apprezzare un’esperienza positiva della bellezza.

Il cancro al seno non è un fiocco. E questo è il mio corpo ora. Questa è la mia pelle. Questo è quello che sono ora, e va bene. Questa è la realtà, e fa schifo ed è difficile e può essere brutta.

E può anche essere bella.

 

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Rita Palazzi
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