Napoli ti amo

Vesuvio al tramonto

Dopo tanto tempo torno a scrivere di posti da visitare: è la volta di Napoli.

Quest’anno per la prima volta ho visitato la città e ne sono rimasta folgorata.

A parte le tantissime cose da vedere e di cui altri hanno già parlato meglio di me, Napoli è anche colori, suoni e profumi.

Napoli si mostra al turista nella sua essenza profonda, senza pudore perché sa di essere bella.

Non c’è finzione, Napoli e i napoletani si mostrano per come sono: allegri, rumorosi, caotici, passionali.

Se avete la possibilità di passeggiare nel bellissimo lungomare, dove è possibile vedere tutta la costa, vi accorgerete che tantissime sono le coppie che si abbracciano e si baciano sotto gli occhi dei passanti e non soltanto giovanissimi, perché Napoli è anche amore.

Amore per la cucina, per la pizza, per la squadra del cuore, per la città dalla quale nasce l’orgoglio partenopeo.

Ma non chiedete ai napoletani di non gettare cose in terra perché è una lotta persa, nella mia settimana di soggiorno ho visto di tutto lasciato sul posto: carta, bottiglie, sigarette, lattine.

Tutto rigorosamente lasciato in strada, ma il giorno dopo il miracolo è stato compiuto, le piazze e le strade sono pulite.

I cumuli della spazzatura, che non rendevano merito alla città e ai suoi abitanti, non ci sono, e la città prima della movida serale è pulita, tenendo anche conto che ha tre milioni di abitanti.

Bellissimi gli hotel sul lungomare, al tramonto offrono uno spettacolo che dire romantico è dire poco, con il Vesuvio che si staglia contro un cielo rosso e si riflette sul blu scuro del mare; si potrebbe stare ore o ore a godere del panorama e non averne mai abbastanza.

Noi (mio marito e io) abbiamo alloggiato in un hotel vicino alla piazza del Municipio (ottimo per rapporto qualità/prezzo) e abbiamo avuto la conferma che era un posto strategico per girare la città a piedi (se siete dei buoni camminatori) o in metropolitana o funicolare; tenete bene in mente, se decidete di visitarla, che Napoli ha il centro storico più grande d’Europa.

Le vie di Napoli

Piazze, monumenti e vie sono uno spettacolo.

Tutto quello che vi circonda è pervaso dallo spirito di accoglienza e veracità partenopea.

Gli immancabili panni tesi alle finestre o appoggiati agli stendini messi in strada, un tavolo in un angolo di una piazza con persone a giocare a carte con altri intorno a godersi lo spettacolo, i banchi con il pesce o la frutta e verdura sono soltanto alcune delle piccole cose che rendono questa città unica al mondo.

Qui le ragazze non hanno la fissazione della magrezza, ma mettono in mostra la loro bellezza con qualsiasi taglia e questa per me è una cosa meravigliosa: essere fieri di come siamo. Anche l’uso del cellulare non è spasmodico, le persone preferiscono conversare, baciarsi, abbracciarsi.

Napoli e il caffè

Nei tavoli dei bar, a godersi la loro città mentre prendono un caffè o un gelato ci sono gli abitanti del posto e non soltanto i turisti.

A proposito di caffè, che è una cosa memorabile, non fate la gaffe che ho fatto io. Ogni volta che prendete un caffè al bar vi viene, gentilmente, offerta dell’acqua che dovete rigorosamente bere prima del caffè. Io ho portato alla bocca il bicchiere dopo il caffè e il barista mi ha chiesto subito se il caffè non mi era piaciuto; quando gli ho detto che il suo era uno dei caffè più buoni che avessi mai bevuto mi ha chiesto: “E allora perché volete bere l’acqua?”. Ricordatevi che va bevuta prima del caffè, farlo dopo è come dire al barista che il suo caffè non era buono, per questo dovevate sciacquarvi la bocca.

Anche il cibo di strada può diventare un’esperienza unica, come è successo a noi.

Visitando il Vomero ci siamo fermati a mangiare a uno dei pochi tavoli di un minuscolo locale che cucinava solo baccalà, fatto in mille modi.

Da una semplice domanda: “Cosa è il cuoppo?” è nata una conversazione con la straordinaria proprietaria Cristiana che ci ha allietato la giornata 8anche con il suo baccalà succulento) e la sua gentilezza nel chiederci di fermarci a mangiare la pasta che stava cucinando per lo staff ci ha conquistato.

Potrei scrivere ancora e ancora di questa meravigliosa città, ma rischierei di essere prolissa.

Soltanto una cosa: non fatevi fuorviare dai luoghi comuni che penalizzano questo posto meraviglioso, andate e guardate con i vostri occhi.

Napoli non vedo l’ora di tornare ad abbracciarti e a essere abbracciata da te

Piazza Dante

 

Panni stesi alle finestre

 

Panorama

 

 

 

 

 

Pizza salsiccia e friarielli

 

 

 

Statuine a Napoli

 

Duomo

 

Maschio Angioino

 

Piazza plebiscito

 

 

Venditore ambulante di dischi

 

 

Monastero di Santa Chiara

 

Quartieri spagnoli

 

Street food

 

Fish and Chips da Cristiana

 

Panorama

 

Vesuvio

 

Colazione al Caffè Gambrinus: carissimo!

 

Il caffè

 

 

 

 

Terrazze napoletane

 

Quartieri spagnoli

 

Quartieri spagnoli

 

Quartieri spagnoli

 

Rione Sanità

 

Rione Sanità

 

Rita Palazzi
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